Comune di Azzanello
Esposizione permanente La Gremula

Architettura ed arte

La struttura

La facciata L'affresco raffigurante santa Lucia, sant'Agata e sant'Appolonia L'Assunzione sulla volta presbiterale

La chiesa dei Santi Quirico e Giulitta si trova a nord dell'abitato, sul limitare del terrazzo morfologico del fiume Oglio, in corrispondenza della curva ad angolo retto che compie via Cairoli, l'asse viabilistico principale di Azzanello ed antica strada consolare che collegava Cremona a Bergamo.

La chiesolina si affaccia su di un modesto sagrato offrendo il fianco ovest con la piccola torre campanaria alla medesima via e quello est alla discendente Strada vicinale della costa di San Quirico che consente di superare il dislivello offerto dal terrazzo morfologico. La sua particolare collocazione offre a chi proviene da sud una significativa visuale sul piccolo ma curato disegno della facciata. Le lesene ioniche dell'ordine gigante reggono una imponente trabeazione a reggere un secondo ordine che a sua volta porta il timpano conclusivo della facciata. Sia la trabeazione inferiore che il timpano superiore sono fortemente segnati dalla presenza di un motivo decorativo a mensole, realizzando al contempo dei forti effetti di chiaroscuro su di una facciata che, ad eccezione delle quattro nicchie e della finestra tripartita centrale, vede solo piccoli aggetti rispetto al filo verticale.

I fianchi della chiesa sono segnati da delle semplici riquadrature e la modesta torre campanaria presente sul lato ovest (inclusa nei limiti planimetrici della chiesa), supera di poco la sommità del timpano di facciata.

Gli affreschi

Durante alcuni restauri condotti negli anni novanta da Antonio Cavalli furono rinvenute tracce di decorazioni e, in particolare, due affreschi in buono stato di conservazione.

Il primo raffigura San Giorgio mentre uccide il drago ed è collocato sulla parete destra. Il secondo affresco raffigura un gruppo pittorico con tre sante martiri, Santa Lucia, Sant'Agata e Sant'Appolonia e si trova nella prima campata a destra dell'ingresso. Non è stata ipotizzata alcuna attribuzione nonostante il rinvenimento della scritta Giorgio Ferr. Ovanengo: si tratta di dipinti di qualità eccellente, con le figure dalle proporzioni corrette, le espressioni realistiche ed i panneggi degli abiti particolarmente curati. Potrebbero risalire alla seconda metà del XVI secolo.

Sulla volta del presbiterio, infine, è emersa un'Assunzione con la Vergine circondata da angioletti, alcuni con il corpo intero, altri nella forma di teste alate, circondata da un'elaborata cornice dipinta all'interno di un campo azzurro.

L'affresco raffigurante San Giorgio mentre uccide il drago