Comune di Azzanello
Esposizione permanente La Gremula

Cenni storici

Estratto dalla mappa catastale anni 1855-1857 La chiesa in una foto d'epoca

L'ex chiesa sussidiaria dei Santi Quirico e Giulitta, retta dai padri Disciplinati, viene riscontrata all'interno dei confini della parrocchia di Sant'Andrea Apostolo già nel 1601 (Bonafossa sec. XVIII). Dallo studio della cartografia catastale, a partire da quella teresiana del 1723, il volume della chiesa non muta, se non nei corpi accessori prospicienti la strada vicinale della costa di San Quirico, ora in parte adibiti a rimesse.

Altre fonti storiche citano l'esistenza di un oratorio dedicato a San Quirico (Grandi 1856), senza però entrare nel merito della questione.

Sulle origini dell'edificio non esistono, ad ogni modo, fonti certe; gli affreschi riscoperti nel corso degli anni novanta risalirebbero al tardo rinascimento; vi si riscontrano, inoltre, analogie strutturali con la chiesa di Santa Maria della Grazie a Soncino, quali la forma della pianta e la collocazione del campanile, oltre che la loro posizione lungo l'antica via consolare che collegava Cremona con Bergamo.

L'edificio, di proprietà della Diocesi di Cremona, fu acquistato nel 1991 dall'amministrazione comunale.

Quirico e Giulitta

La chiesa è dedicata ai martiri Giulitta (o Giuditta) e Quirico, madre e figlio.

Giulitta era una vedova di nobile famiglia che viveva ad Iconio, città della Licaonia (l'attuale Tunisia). Fuggì con il figlio per sottrarsi alle persecuzioni di Diocleziano, ma fu raggiunta a Tarso e fatta arrestare dal governatore romano Alessandro.

Rifiutò di abiurare la propria fede cristiana e per questo fu assassinata. Sulla sua fine, tuttavia, non vi sono notizie certe. Una legenda narra che il piccolo Quirico morì scaraventato a terra dal governatore e la madre decapitata. Secondo altre fonti i due martiri furono arsi vivi. L'episodio dovrebbe collocarsi attorno all'anno 304.

Quirico è uno tra i più giovani santi celebrati dalla chiesa cattolica assieme ai Santi Innocenti trucidati da Erode.

Il culto ai santi Quirico e Giuditta è diffuso soprattutto in Italia, in Francia ed in Spagna; la cristianità li celebra il 16 giugno.